Questo minuscolo spettroscopio Browning della collezione appartiene alla classe degli spettroscopi a visione diretta che sono degli strumenti di grande semplicità e maneggevolezza. Il loro apparato dispersivo è un prisma a visione diretta che, come abbiamo visto nella scheda precedente, unendo una buona dispersione a una deviazione media pressoché nulla, consente di osservare lo spettro nella stessa direzione da cui proviene la luce.
L'esemplare che presentiamo è costituito da un tubo di ottone, avente diametro di 1,5 centimetri e lunghezza di 8,5 centimetri, sul quale sono stampati il marchio e il nome del costruttore, al cui interno scorre un altro tubo, avente diametro di 1,4 centimetri e lunghezza di 6,7 centimetri.
Il tubo interno contiene il prisma a visione diretta e porta ad una estremità una lente convergente, che funge da collimatore, e all'altra un foro nel quale si pone l'occhio.
Questo spettroscopio, come la maggior parte degli spettroscopi a visione diretta tascabili, è privo di cannocchiale e la messa a fuoco si ottiene spostando il tubo interno in modo che la fenditura cada nel piano focale anteriore della lente collimatrice; allora le immagini monocromatiche della fenditura, fornite dal prisma, si formano all'infinito e quindi sulla retina dell'osservatore il cui occhio è accomodato all'infinito.
Nella riproduzione fotografica è riportato insieme all'altro spettroscopio a visione diretta dello stesso costruttore descritto nella scheda successiva.


Bibliografia:
Battelli - Cardani (s. d.), Vol. II, p. 564
Fleury - Mathieu (1966), Vol. 5, p. 65
Persico (1932), p. 627
Perucca (1949), Vol. II, p. 321


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