II prisma di Amici, che prende il nome dal suo ideatore Giovanni Battista Amici (1786-1863), è un prisma a visione diretta che, unendo una grande dispersione ad una deviazione pressoché nulla, consente di osservare lo spettro nella stessa direzione da cui proviene la luce.
Esso è costituito da un insieme di cinque prismi, alternativamente di vetro crown e flint, con le basi rivolte in senso opposto, le facce adiacenti a contatto fra loro e gli spigoli paralleli, in cui i prismi di vetro crown compensano, nella regione mediana dello spettro (verde - giallo), la deviazione prodotta da quelli di vetro flint senza annullare la forte dispersione. Ciò è possibile per il fatto che il vetro crown ha una grande deviazione e un piccolo potere dispersivo e il vetro flint, a parità di deviazione, ha un potere dispersivo molto maggiore.
Questo tipo di prisma viene utilizzato negli spettroscopi a visione diretta.
L'esemplare che presentiamo è costituito da cinque prismi, tre di vetro crown e due di vetro flint, ha una larghezza utile di 2,8 centimetri, un'altezza di 3,2 centimetri e una lunghezza complessiva di 24 centimetri.


Bibliografia:
Fleury - Mathieu (1966), Vol. 5, p. 65
Persico (1932), p. 627
Perucca (1949), Vol. II, p. 55


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