Cannocchiale terrestre a due tiraggi con obiettivo acromatico, acquistato nel 1872, insieme ad altri vecchi strumenti, dagli eredi del Professar Gian Pietro Radicati Professore di Fisica Sperimentale nell'Università di Cagliari dal 1853 al 1871.
Il tubo obiettivo troncoconico (lunghezza 89,5 cm; diametri esterni 4,8 e 6 cm) è di legno con ghiera portaobiettivi in ottone; il tubo oculare è in ottone, è lungo 2,6 centimetri ed ha diametro esterno di 3,4 centimetri.
L'obiettivo ha distanza focale di 64 centimetri e diametro di 52 millimetri.
In una delle estremità del tubo oculare è inserito il veicolo che è costituito da due lenti convergenti, poste ad una distanza fra loro di 7,2 centimetri, la prima delle quali (distanza focale 40 mm; diametro 20 mm) ha la funzione di lente di campo e la seconda (distanza focale 50 mm; diametro 20 mm) di lente invertitrice.
Nel centro del veicolo è collocato un diaframma avente un foro di 4,5 millimetri di diametro.
L'oculare astronomico è un oculare di Huygens-Campani composto da due lenti pianoconvesse con le facce piane rivolte verso l'osservatore. Una di esse (distanza focale 40 mm; diametro 20 mm) è posta all'altra estremità del tubo oculare ad una distanza di 1,8 centimetri dal foro per l'occhio (diametro 10 mm) che è munito di coprioculare rotante; l'altra (distanza focale 20 mm; diametro 28 mm) è posta ad una distanza di 8,5 centimetri dalla prima. Un diaframma avente un foro di 2 centimetri di diametro è collocato fra le due lenti dell'oculare astronomico ad una distanza di 6,8 centimetri dal foro per l'occhio.
L'oculare è munito di un coprioculare rotante.
Lo strumento chiuso ha una lunghezza di 91 centimetri e aperto di 116 centimetri.
Lo stato di conservazione è mediocre; infatti l'obiettivo è filato diametralmente e la ghiera in cui scorre il tubo portaoculare è malferma, essendo fissata in parte con viti e in parte con chiodini.



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