Quello che presentiamo è un piccolo cannocchiale terrestre di Galileo; dei due tubi, che sono d'argento, il primo è lungo 7,5 centimetri e ha un diametro di 3,4 centimetri e il secondo è lungo 6 centimetri e ha un diametro di 3,1 centimetri. L'obiettivo ha distanza focale di 13,2 centimetri e diametro di 3 centimetri.
L'oculare è costituito da due minuscole lenti divergenti intercambiabili montate su un coprioculare rotante che è protetto, da un lato, dal diaframma sul quale è ricavata la pupilla e, dall'altro, da un diaframma munito di un foro che, come la pupilla, ha un diametro di 4 millimetri.
Il coprioculare può essere bloccato in tre diverse posizioni: una centrale, in cui la pupilla è coperta, e due laterali, contrassegnate dai numeri 1 e 2, in ciascuna delle quali viene inserita una ben determinata delle due lenti divergenti.
Sul tubo portaoculare sono incise due sottili righe, distanti fra loro un centimetro e contrassegnate dai numeri 1 e 2, che indicano le posizioni a cui deve essere portato quando si utilizza l'una o l'altra delle due lenti divergenti.
La lente contrassegnata col numero 1 ha distanza focale di 20 millimetri, l'altra di 10 millimetri e entrambe lo stesso diametro della pupilla (4 mm).
Un diaframma con un foro di 3 millimetri di diametro, è posto ad una distanza di 5 millimetri dall'oculare.


Bibliografia:
Battelli - Cardani (s. d.), Vol. II, p. 1017
Persico (1932), p. 232
Perucca (1949), Vol. II, pp. 151 -157
Turner(1987), p. 88


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