In questo microscopio, che è tutto di ottone ottonato, il tubo (lunghezza 19 cm) e il dispositivo portaoggetti sono fissati a una piastra a L che è incernierata alla estremità di una colonna alta 19 centimetri. Questa è fissata, tramite una piastra dalla forma elaborata, sopra una scatola di legno a base quadrata (lato 14 cm; altezza 5 cm), laccata in nero, munita di un cassettino per gli accessori.
Il portaoggetti è costituito da due sottili piastre, forate al centro, fra le quali viene introdotta la lastrina di vetro portaoggetti che è tenuta stretta fra di esse da una molla elicoidale che spinge quella inferiore verso la superiore.
L'oggetto, se è trasparente, viene illuminato dal basso mediante uno specchio concavo; mentre, se è opaco, viene illuminato dall'alto mediante una lente convergente.
Lo specchietto e la lente, essendo liberi di ruotare intorno ad un asse verticale, possono assumere qualunque orientazione e, essendo liberi di ruotare intorno all'asse orizzontale passante per i perni di sospensione, possono assumere una qualunque inclinazione. Il collegamento a cerniera alla colonna di sospensione consente di disporre il microscopio verticale, quando deve essere illuminato tramite lo specchietto, che è fissato al basamento, e di conferirgli l'inclinazione desiderata, quando deve essere illuminato tramite la lente che è posta all'estremità di un piccolo braccio girevole fissato al supporto del portaoggetti.
Sulla destra del telaietto portaoggetti, a portata di mano dell'osservatore, è posta una pinzetta con il manico appuntito; mentre dall'altra parte una lastrina di ottone ricurva, munita di una serie di sei forellini identici, può essere utilizzata per limitare l'apertura del fascio di illuminazione.
Il microscopio ha una custodia di legno alta 40 centimetri a forma di tronco di piramide a basi quadrate (lati 19,5 cm e 6 cm) ed è rivestita all'interno con carta verde.
Nel cassettino porta-accessori sono contenuti cinque obiettivi numerati da uno a cinque, due lastre di vetro portaoggetti (spessore 1 mm) e una sottilissima lastra circolare di mica.


Bibliografia:
Battelli - Cardani (s. d.), Vol. II, p. 1002
Murani (1906), Vol. II, p. 130
Persico (1932), p. 318
Perucca (1949), Vol. II, pp. 154, 164


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