L'oculare di Gauss è un oculare nel cui tubo, in corrispondenza di un foro laterale, è posta una lastrina di vetro inclinata a 45 gradi rispetto all'asse ottico.
Un fascio di luce inviato sulla lastrina perpendicolarmente, all'asse, attraverso il foro laterale, viene riflesso in direzione dell'asse e, dopo aver investito il reticolo, esce dal cannocchiale attraverso l'obiettivo.
Quando non si dispone di oggetti molto lontani, per regolare il cannocchiale all'infinito si può adoperare l'oculare di Gauss ponendo davanti al cannocchiale, normalmente al suo asse, uno specchio piano, che riflette il fascio di luce inviato nello strumento attraverso il foro laterale dell'oculare di Gauss; allora, guardando attraverso l'oculare, si vedono il reticolo e la sua immagine riflessa dallo specchio. Se il cannocchiale è regolato all'infinito il reticolo e la sua immagine coincidono quando non si osserva alcun effetto di parallasse per piccoli spostamenti dell'occhio davanti all'oculare. In caso contrario si regola il tiraggio dell'obiettivo nel tubo del cannocchiale in modo tale che la coincidenza sia perfetta.
Si capisce come l'oculare di Gauss possa essere utilizzato anche per misurare l'angolo di rifrangenza di un prisma, con il metodo del cannocchiale fisso e del prisma girevole, senza servirsi del collimatore. Basta infatti disporre sulla piattaforma, tenuta fissa al disco graduato, il prisma con lo spigolo normale all'asse del cannocchiale e, tenendo questo fisso, far riflettere il fascio, proveniente dalla sorgente ausiliaria posta davanti al foro laterale dell'oculare, prima da una faccia e poi dall'altra e misurare l'angolo di cui è stato ruotato.
L'oculare di Gauss può inoltre essere adoperato per disporre l'asse del cannocchiale normale, e lo spigolo del prisma parallelo, all'asse dello strumento.


Bibliografia:
Bussetti (1967), p. 423
Persico (1932), p. 134


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