Il baroscopio è un apparecchio didattico per verificare sperimentalmente che il principio di Archimede vale non solo per i liquidi ma anche per l'aria e per tutti i gas.
È costituito da una bilancia a due bracci il cui giogo, invece dei piatti, porta alle estremità degli uncini; ad uno di essi viene sospesa una grossa sfera cava di lamierino di ottone e all'altro una piccola sfera massiccia di ottone o, più semplicemente, un contrappeso che l'equilibra.
Il baroscopio è stato ideato intorno al 1650 dall'inventore della macchina pneumatica Otto von Guericke (1602-1686) che lo chiamò barometro statico e lo utilizzò per osservare le variazioni della pressione atmosferica tramite le deviazioni dell'ago di una bilancia di grande precisione.
Nel baroscopio conservato nel Museo il giogo è d'acciaio (lunghezza 14 cm) ed è sospeso ad una colonnina di ottone sostenuta da una base circolare, pure di ottone.
L'altezza complessiva dello strumento è di 20,5 centimetri e la sfera cava, che è di lamierino di ottone, ha un diametro di 10 centimetri.


Bibliografia:
Battelli - Cardani (1922), Vol. I, p. 515
Daguin (1878), T. I, p. 308
Drion - Fernet (1883), p. 124
Ganot (1864), p. 120
Violle (1883), T. I, p. 833


scheda precedente  scheda successiva