Il tribometro di Desaguliers è un apparecchio per lo studio dell'attrito che prende il nome dall'ideatore: il Professore di Fisica John Theophilus Desaguliers (1683-1744), celebre conferenziere e dimostratore a Oxford e alla Royal Society a Londra.
È costituito da una leggera ruota centrale di ottone (diametro 14 cm) il cui asse orizzontale, invece di poggiare su supporti fissi, poggia liberamente da una parte e dall'altra sulle periferie incrociate di due ruote mobili di ottone ad asse orizzontale, non coassiali (diametro 7,5 cm).
Grazie a questa disposizione, ideata dal geniale orologiaio Henry Sully (1680-1788), in cui l'asse della ruota centrale trasmette il suo moto alle due coppie di ruote laterali, invece di produrre attrito radente, come accadrebbe al poggiasse su supporti fissi, produce solo attrito volvente e il moto avviene senza dissipazione sensibile di energia.
In condizioni di riposo la ruota centrale viene mantenuta sollevata infilando le estremità dell'asse in supporti cilindrici cavi.
L'apparecchio è tutto in ottone e la sua base rettangolare, spessa cinque millimetri (larghezza 16 cm; profondità 4 cm), è fissata su una cassetta quadrata (lato 24 cm; altezza 6 cm), in legno lucido, munita di un tiretto per la conservazione di accessori e campioni da studiare. Due astine che poggiano sull'asse della ruota centrale possono essere caricate con dei pesetti in un'estremo, mentre nell'altro sono fissate ad un supporto, sostenuto da una colonnina alta 12,3 centimetri, mediante un perno orizzontale che la lascia libera di ruotare.
L'apparecchio viene messo in moto da una molla che ha un estremo fissato all'asse della ruota centrale e l'altro al telaio dell'apparecchio.
Si può aumentare il momento di inerzia della ruota fissando, mediante piccoli perni a pressione, sul suo contorno quattro sferette di ottone uguali.
Si può anche studiare l'attrito prodotto dall'aria fissando nello stesso modo sulla ruota centrale quattro palette uguali di ottone.
L'apparecchio è protetto da una custodia di vetro.
Un esemplare identico figura nel catalogo del costruttore parigino Deleuil del 1863.



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