Apparecchio per esperimenti di meccanica; molto probabilmente appartenente alla prima dotazione di strumenti del Gabinetto di Fisica inviati da Carlo Emanuele III a Padre Cossu (1764) con una nota nella quale figura anche un piano inclinato con quarto di cerchio.
E' costituito da una lastra rettangolare di vetro (lunghezza 50cm; larghezza 17 cm) fissata, da un lato, ad un sostegno in legno mediante cerniere in ottone e sollevabile, dall'altro, mediante un dispositivo a vite e manovella inserito nel sostegno. L'inclinazione in gradi da 0 a 60 si legge su un arco metallico fissato lateralmente al sostegno (il quarto di cerchio della nota degli strumenti inviati a Padre Cossu).
La messa a punto dell'apparecchio può essere effettuata, tramite le viti calanti di cui sono muniti i piedi in legno del sostegno (altezza 11,5 cm), con l'ausilio di un filo a piombo fissato all'estremo superiore dell'arco graduato e passante per un forellino praticato in una piccola mensola metallica fissata al sostegno. Un carrello in ottone, munito di due ruote molto scorrevoli, può scendere sul piano inclinato sollevando dei pesetti o salire essendo trascinato dalla caduta di questi. Il carrello e la piccola piattaforma, sulla quale sono poggiati i pesetti, sono collegati tra loro tramite una funicella che scorre nella gola di una carrucola posta all'estremità di un'asta, fissata in cima al piano inclinato in modo da consentire i movimenti verticali alla piattaforma con i pesetti. Un apparecchio identico si trova al Liceo Macchiavelli di Lucca.


Bibliografia:
Borchi - Macii (1991), p.18
Ganot (1864), p. 33


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