Lo strumento, tutto in ottone con base quadrata in legno (lato 17 cm) munita di quattro viti calanti, è in sostanza un quadrante solare (o orologio solare) equatoriale e si compone delle seguenti parti:

- una bussola magnetica incassata nella base che può essere liberamente ruotata rispetto ad una scala circolare suddivisa in quattro quadranti, ciascuno graduato da 0 a 90;
- un quadrante circolare sorretto da una staffa fissata alla base, dotata di uno snodo con possibilità di bloccaggio, che permette di conferire al quadrante stesso qualsiasi inclinazione rispetto al piano della base da 0 a 90 gradi; il quadrante è idealmente suddiviso in senso orario in 24 ore (una divisione 4 minuti), ma la suddivisione è in realtà riportata limitatamente all'intervallo dalle ore III alle ore XII e dalle ore 0 alle ore IX, che corrisponde alla massima durata del giorno alle latitudini delle zone temperate;
- un quadrante più piccolo, graduato da 0 a 90 gradi (una divisione ½ grado) e incernierato sotto il quadrante circolare che porta nella parte alta la scritta Elevatio Aequatoris; grazie ad un sistema di cerniere a basso attrito, esso si dispone sempre su un piano verticale e un piccolo filo a piombo che lo lambisce consente di leggere su di esso l'inclinazione del piano del quadrante circolare rispetto al piano della base in legno.

Superiormente al quadrante circolare è calettata un'asta (recante ad un'estremità una tacca, all'altra un piolino); essa sorregge una staffa che reca, a sua volta calettata una seconda asta (alidada), alle cui estremità sono collocate da parti opposte una piccola lente convergente ed un piccolo schermo recante un circoletto inciso nel centro; l'alidada può ruotare liberamente di 360 gradi parallelamente al piano del quadrante circolare e di circa 30 gradi perpendicolarmente ad esso.


Bibliografia:
Daumas (1953), p.335
de Clercq (1984), p. 142
Turner (1987), p. 223


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