Ideato da Benjamin Franklin (1706-1790), è noto col nome di carillon elettrico. L'esemplare che qui viene presentato è costituito da tre campane di ottone (diametro 5,3 cm) disposte, allineate fra loro, alla stessa altezza (15 cm) rispetto alla base rettangolare in legno (24 cm x 13 cm), sulla quale sono fissate le aste che le sostengono. Di queste la centrale è di vetro e le laterali di ottone.
Le campane sono sormontate da tre sottili aste di ottone aventi la stessa lunghezza (17 cm). Quella centrale è diritta, mentre le due laterali sono ricurve in alto e terminano con un gancio al quale è sospesa una sferetta metallica (diametro 0,6 cm). I fili di sospensione sono uno di cotone e l'altro di metallo e le sferette cadono all'altezza delle campane, una da una parte e una dall'altra, fra quella centrale e le laterali.
Collegando, tramite l'asta, la campana centrale ad uno dei poli di una macchina elettrostatica, le sferette si caricano per induzione e vengono attratte dalla campana centrale che, in seguito all'urto, emette un suono caratteristico. Nel contatto con la campana centrale le due sferette si caricano del suo stesso segno e vengono respinte verso le campane laterali. Queste, colpite, emettono suoni di timbro diverso da quello che emette la campana centrale, da cui il nome di carillon. Allo stesso tempo le sferette, essendosi almeno in parte scaricate, vengono di nuovo attratte; il processo si ripete e lo scampanio prosegue fintantoché si mantiene il collegamento con la macchina elettrostatica.


Bibliografia:
Daguin (1878), T. III, p. 114
Drion-Fernet (1883), p. 374
Privat Deschanel (1869), p. 610


scheda precedente  scheda successiva