L'apparecchio più diffuso per lo studio dell'interferenza delle onde sonore nell'aria viene talvolta presentato come apparecchio di Herschel, ma è noto soprattutto come tubo di Quincke.
L'esemplare che viene presentato è uno dei modelli del tubo di Quincke più semplificati che, consentendo l'osservazione diretta dei fenomeni di interferenza, hanno, rispetto a quelli più sofisticati prodotti e commercializzati da Koenig, una maggiore efficacia didattica.
Esso è costituito da due tubi di rame, aventi 1,4 centimetri di diametro e 80 centimetri di lunghezza, tenuti uniti e fra loro paralleli, alla distanza di 8 centimetri l'uno dall'altro, da due aste, pure di rame, saldate in prossimità degli estremi.
Le due aste, che sono prolungate dalla stessa parte per circa 15 centimetri, scorrendo all'interno di due sostegni di ferro su robuste basi di legno, consentono di fissare il dispositivo ad altezze diverse.
Le estremità dei due tubi sono unite da due tubi ad U, pure di rame, che, potendo scorrere all'interno degli altri, li rendono entrambi allungabili a telescopio.
I due tubi fissi comunicano con l'esterno mediante due corti tubi orizzontali centrali: uno per l'ingresso delle onde sonore nel dispositivo e l'altro per l'uscita.


Bibliografia:
Brenni (1986), Vol. I, p. 28
J. F. Herschel, Phil. Mag., III (1833), p. 405
G. H. Quincke, Pogg. Ann., CXXVIII (1866), p. 177
Violle (1888), T. II, p.te I, p. 103


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