Nell'inventario il numero 503 risulta attribuito ad un 'Tubicino di ottone per le fiamme sensibili con piede e portagomma' che indica il solo becco a gas; ma lo stesso numero di inventario è segnato anche in una capsula manometrica.
Questi due dispositivi, uniti a un sistema a quattro specchi rotanti che ha numero di inventario 305, costituiscono un apparato per analizzare i suoni rendendo visibili le vibrazioni dell'aria che li trasporta.
Nel dispositivo che viene presentato qui la capsula manometrica è di ottone, ha forma sferica (diametro 5 cm) ed è sostenuta da un sostegno allungabile di ottone che consente di variare l'altezza del condotto d'ingresso del suono da 32 a 43 centimetri. Il becco a gas è costituito da un tubicino di ottone (lunghezza 19,5 cm; diametro esterno 5 mm; diametro del foro di uscita 1 mm) sostenuto da una base circolare di piombo.
L'apparecchio a specchi rotanti era originariamente costituito da un telaio di legno e da un parallelepipedo avente le basi di lamierino di metallo verniciate di nero e le facce laterali formate da quattro specchi alti 12 centimetri e larghi 10,5. Il parallelepipedo era fissato verticalmente al telaio mediante un'asta di ferro, uscente dal centro delle sue basi, intorno alla quale poteva essere posto in rotazione mediante un'apposita manovella.
Dell'apparecchio è rimasto solo il parallelepipedo con gli specchi e una piccola parte dell'asse di rotazione, uscente dalla base inferiore, nella quale è stato inserito un cilindretto di legno forato lungo l'asse per poterlo all'occorrenza fissare a un apparato di rotazione.


Bibliografia:
Battelli - Cardani (s. d.), Vol. II, p. 76
Brenni (1986), Vol. I, pp. 25, 27
Daguin (1878), T. I, p. 581


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