L'esemplare conservato nel Museo è un ipsometro di Regnault ed è costituito da quattro tubi di ottone sovrapposti. I primi due sono entrambi lunghi 17,5 centimetri, hanno diametro di 8,8 centimetri e di 6,4 centimetri rispettivamente, sono fissati fra loro e il secondo, che funge da caldaia per l'acqua, penetra, per circa metà della sua lunghezza, nel primo, che funge anche da base per lo strumento. Gli altri due tubi, che servono per il tiraggio, sono lunghi entrambi 11,5 centimetri, hanno diametro di 4,3 e 2,6 centimetri rispettivamente, e sono innestati a cannocchiale il terzo nel secondo e il quarto nel terzo.
Un'ampia apertura laterale praticata nel tubo di base consente di accendere e spegnere il fornellino (cilindrico) ad alcool, che, infilato dalla base, aderisce perfettamente alle pareti e viene fissato mediante un innesto a baionetta.
Un tubicino laterale, in prossimità della sommità dello strumento, funge da sfiato per il vapore d'acqua.
Il termometro, a bulbo grosso, graduato al mezzo grado da 92 a 105 gradi Celsius, è fissato mediante un tappo di sughero alla base superiore dello strumento e vi penetra per circa 20 centimetri.
Poiché la distanza fra due tratti della scala è di quasi due millimetri si può apprezzare il quarto di grado Celsius. Con quel termometro, la cui scala va da 0 a 92 gradi Celsius, l'ipsometro può misurare altitudini fino a 2500 metri sul livello del mare.
L'altezza complessiva dello strumento, con il termometro montato, è di 80 centimetri.


Bibliografia:
Privat Deschanel (1869), p. 339
Turner(1983), p. 245


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