L'igrometro di Saussure è un igrometro ad assorbimento, ideato dal naturalista Horace Bénédict de Saussure (1740-1799) nel 1775, basato sulla proprietà che ha un capello umano ben sgrassato, per esempio mediante una soluzione di carbonato di potassio o di sodio o con etere solforico, di assorbire il vapore acqueo atmosferico in misura tanto più grande quanto maggiore è il grado di umidità, allungandosi sensibilmente. Lo strumento che viene presentato qui ha un telaio in ottone (larghezza 10 cm; altezza 30 cm) e una custodia in legno con vetri e finestrelle laterali munite di reticelle; il capello, perfettamente sgrassato, è fissato al telaio nella parte superiore mediante una piccola ganascia la cui altezza può essere regolata con una vite e nella parte inferiore è avvolto ad una puleggia alla quale è fissato. Un indice, solidale con l'asse della puleggia, amplifica le variazioni di lunghezza del capello su una scala divisa in 100 parti. In corrispondenza, rispettivamente, alla divisione 0 ed alla divisione 100 porta le scritte: Secheresse Extreme e Humidité Extreme.
I punti fissi 100 e 0 venivano determinati da Horace Bénédict de Saussure ponendo lo strumento sotto una campana la cui atmosfera, inizialmente satura di vapor d'acqua, veniva poi resa secca introducendo del potassio fuso.
Poiché la tensione di vapore dipende dalla temperatura le misure effettuate erano attendibili solo per temperature prossime a quella di taratura. Per questa ragione e per il fatto che i capelli col tempo si deteriorano l'igrometro di Saussure fu presto abbandonato.


Bibliografia:
Desains (1857), T. I, p.314
Ganot (1864), p. 274
Privat Deschanel (1869), p.372
Turner (1987), p.255
Verdet (1868), T. I, p.135


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