Il termoscopio di Leslie è un termometro differenziale ad aria che consente di misurare piccole differenze di temperatura, ideato all'inizio del 1800 da John Leslie (1766-1832), Professore di Filosofia Naturale e di Matematica a Edimburgo, che lo utilizzò per i suoi importanti studi sull'energia raggiante. L'esemplare conservato nel Museo consta di un tubo capillare di vetro ripiegato ad U (larghezza 11 cm; altezza 22,6 cm), mantenuto da una tavoletta di legno pure ad U, sostenuta da una colonna (altezza 21,5 cm) su una base circolare (diametro 13,5 cm).
Il capillare è riempito fino a circa metà dei rami verticali con un liquido ad alta tensione di vapore che non evapora a temperatura ordinaria, come l'acido solforico, e termina in alto con due grossi bulbi sferici (diametro 2,44 cm) pieni d'aria. L'aria costituisce il fluido termometrico, mentre l'acido solforico funge semplicemente da indice ed in genere è colorato in rosso, ma, in questo esemplare è incolore. La quantità di liquido è regolata in modo da raggiungere lo stesso livello nei due rami quando i bulbi si trovano alla stessa temperatura e in corrispondenza nelle due scale è indicato lo zero. Una differenza di temperatura fra i due bulbi fa sollevare il liquido rispetto allo zero di un certo tratto in un ramo ed abbassare di un tratto uguale nell'altro. Le scale nei due rami sono graduate da 0 a 20 verso il basso e da 0 a 50 verso l'alto.
Il fatto che uno dei bulbi sia annerito indica che anche questo esemplare veniva utilizzato per ricerche sull'energia raggiante.


Bibliografia:
Boato - Bruzzaniti (1993), p. 117
Ganot (1864), p.206
Jamin (1886), T. II, p. 133
Turner (1983), pp. 113, 119
Verdet (1868), T. I , p. 75


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