Apparecchio didattico per mostrare la conversione di energia meccanica in calore costituito da un cilindretto di ottone (diametro 1,2 cm; altezza 11 cm) che è fissato verticalmente su un basamento di legno (22 cm x 34 cm). Il cilindretto può essere messo in rotazione tirando alternativamente le impugnature di legno di una cordicella che lo avvolge per un giro; esso, per una parte della sua altezza, è posto fra due ganasce di legno, ricoperte da una striscia di feltro, delle quali una fa parte del sostegno e l'altra lo tiene più o meno stretto mediante apposite le viti.
L'apparecchio è piuttosto rozzo e privo di qualità estetiche, ma è di notevole efficacia didattica: se il cilindretto, riempito d'acqua, viene fatto ruotare l'attrito, prodotto dallo sfregamento delle sue pareti sul feltro, sviluppa calore, l'acqua si scalda fino all'ebollizione e il vapore prodotto fa saltare il tappo di sughero che chiude il cilindretto.
L'apparato è una versione modificata di quello ideato da John Tyndall (1820-1893) nel quale il cilindretto è fissato al centro di una puleggia orizzontale che viene messa in rotazione, tramite una cinghia, da una puleggia più grande fatta ruotare manualmente.
Il cilindretto, pieno d'acqua e chiuso da un tappo di sughero, ruota fra le ganasce di una pinza di legno, rivestita di feltro, tenuta stretta con una mano.


Bibliografia:
Boutan - D'Almeida (1867); T. I, p. 315
Drion - Fernet (1883), p. 333
Frautschi - Olenick - Apostol - Goodstein (1988), p. 413
Segnini - Vergara Caffarelli (1990), p. 28


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