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Introduzione |
ESPERIMENTI INTERATTIVI ED EXHIBIT
IL CAMPO MAGNETICO ROTANTE
Galileo Ferraris (1847-1897), piemontese, introdusse il concetto di campo magnetico rotante. La conseguente invenzione del motore asincrono a campo magnetico rotante è del 1886, ma pubblicò l'idea solamente nel 1888. Due mesi dopo il fisico Tesla brevettava un motore identico, prendendosi notorietà e denaro. La massima parte dei motori elettrici oggi in uso è di questo tipo.
Questo è uno dei primi motori a campo magnetico rotante costruito da Galileo Ferraris. E' evidentemente un motore bifase.
Un modellino di motore a campo magnetico rotante può
essere
costruito molto facilmente: vedi qui un esempio: Nelle due fotografie seguenti sono riportati il rotore e lo statore di un piccolo motore asincrono ad induzione a campo magnetico rotante da 300 W.
Questo è il rotore: una struttura massiccia di ferro e alluminio fuso, costituita da grosse spire di alluminio in corto circuito avvolte attorno ai poli di ferro dolce laminati per evitare le correnti parassite nel ferro.
Questo è lo statore. Si vedono tre coppie di bobine, rivestite di un nastro giallo con funzione di isolante, che generano quindi un campo magnetico rotante bifase che fa 2/3 di giro per ogni alternanza della corrente di alimentazione. I motori asincroni oggi in uso, se la potenza è maggiore di 1 o 2 Cavalli, sono sempre a corrente trifase. Tale sistema è costituito da tre conduttori sui quali circolano correnti sfasate di 120 gradi. I motori hanno quindi un numero di poli pari a 6 o ad un multiplo di 6. |
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