Ideatore del portaluce può essere considerato l'ottico londinese John Cuff (ca. 1708-1772) che lo utilizzò, in combinazione con un microscopio solare, dopo che nel 1740 il medico e naturalista tedesco Johann Lieberkühn (1719-1769) aveva introdotto in Inghilterra, suscitando molte discussioni, il microscopio, da lui stesso ideato, privo di specchio.
Il modello di Cuff aveva il tubo del microscopio fissato a un'apertura circolare, praticata in una finestra, tramite un telaio di legno che portava all'esterno un disco che, a sua volta, sosteneva uno specchio piano rettangolare inclinato.
Dall'interno della stanza si poteva ruotare il disco e regolare l'inclinazione dello specchio in modo tale che la luce solare fosse sempre diretta nel tubo del microscopio.
In questa forma, con la sola sostituzione di un telaio e di una piastra di metallo a quelli di legno e con qualche piccola variazione ai meccanismi per far ruotare lo specchio e per regolarne l'inclinazione, il portaluce venne largamente usato nel XVIII e nel XIX secolo.


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