L'apparato per lo studio ottico dei suoni è sempre citato come apparato di Lissajous perché ideato da Jules Antoine Lissajous (1822-1880), Professore al Liceo Saint-Louis di Parigi, che lo descrisse in una Memoria presentata all'Accademia delle Scienze di Parigi nella seduta del 6 aprile 1857 e pubblicata nel volume LI degli Annales de Chimie et de Physique dello stesso anno.
L'apparato per lo studio grafico è dovuto anche a Paul Desains, Professore di fisica all'Università di Parigi, ed è citato come apparato di Lissajous e Desains.
I meriti che ciascuno di essi può avere avuto nell'ideare quei dispositivi e il contributo dato nel realizzarne i prototipi sono chiariti dallo stesso Lissajous, nella memoria presentata all'Accademia, quando dice di essere stato spinto a studiare la maniera di rendere visibile i movimenti oscillatori dei corpi vibranti, senza ricorrere a tracce meccaniche, dalla efficacia nell'insegnamento dell'acustica dei metodi di proiezione, di cui Paul Desains faceva largo uso nei suoi corsi. L'apparato è firmato dal Fisico Karl Rudolph Koenig (1832-1901) allievo all'Università di Könisberg del grande Hermann von Helmoltz (1821-1894) e rinomato inventore e costruttore di apparecchi didattici e scientifici per lo studio del suono, diffusi in Europa e in America.
L'apparato consta di otto diapason in acciaio contenuti in una cassetta di legno (altezza 11,6 cm; profondità 34,5 cm; larghezza 58 cm), di tre sostegni di legno e di un robusto banco orizzontale a U, pure di legno. Ciascuno dei diapason è montato su un supporto di legno duro a sezione quadrata e porta nelle estremità dei rebbi due dischi di ottone, uno dei quali fa da supporto ad uno specchietto e l'altro da contrappeso al primo, per assicurare che il diapason vibri a lungo e regolarmente.
Degli originari otto diapason uno manca, tre hanno frequenza fissa e negli altri quattro i rebbi sono muniti di cursori che possono essere bloccati in diverse posizioni a ciascuna delle quali corrisponde un valore diverso, ben determinato, della frequenza. I sostegni si utilizzano nello studio ottico: in uno di essi il diapason viene posto orizzontalmente e negli altri verticalmente.
Nel banco orizzontale a U, che è realizzato con tavole di legno larghe 15 centimetri, la tavola frontale è lunga 103 centimetri e le due laterali 39,6 centimetri.
Esso viene utilizzato nello studio grafico e i due diapason occorrenti, entrambi orizzontali, possono essere disposti longitudinalmente, con i rebbi contrapposti, per lo studio della composizione di vibrazioni parallele o ruotati di 45 gradi, uno in un senso e l'altro in senso opposto, rispetto alla tavola frontale del banco, per lo studio della composizione di vibrazioni ortogonali.


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