L'apparato fu ideato da Tyndall per ripetere a livello didattico la bella esperienza eseguita nel 1798 da Benjamin Thompson (1753-1814), noto anche come Conte di Rumford, nella fonderia di cannoni di Monaco di cui era direttore.
Egli fu colpito dal fatto che, durante la trapanazione del bronzo dei cannoni, l'acqua di raffreddamento doveva essere in continuazione rinnovata, perché scaldandosi evaporava; e, avendo inoltre osservato che l'acqua si riscaldava anche quando nel processo di trapanazione non venivano prodotti trucioli, mentre la teoria del calorico voleva che fossero i trucioli a cedere calore all'acqua, eseguì un esperimento altamente spettacolare.
Un grosso cono d'acciaio, che si adattava perfettamente ad una cavità conica di un blocco di ferro immerso in circa dieci litri d'acqua, contenuta in un recipiente d'abete, veniva fatto nuotare intorno al proprio asse da una coppia di cavalli.
Il cono d'acciaio, sfregando contro le pareti della cavità conica, in circa due ore e mezza portava l'acqua all'ebollizione.
Veniva così dimostrato che il calore non si conserva, come voleva la teoria del calorico, ma può essere prodotto indefinitamente dall'attrito e che deve esserci una relazione stretta fra il lavoro compiuto e la quantità di calore sviluppata.


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