Questa una bella vetrina contenente Tubi a Raggi X sia antichi che pi recenti con accessori

Vetrina contenente Tubi a Raggi X

Grande rocchetto di induzione per Tubi a Raggi X

Rocchetto di induzione per Tubi a Raggi X

Questo rocchetto di induzione era alimentato a 110 V in c.c. da una grande batteria di accumulatori che occupava interamente una sala del sotterraneo del vecchio Istituto di Fisica. La corrente primaria veniva interrotta da un interruttore a turbina a sbattimento di mercurio, ora in fase di restauro. L'alta tensione secondaria veniva raddrizzata da un sistema di spinterometri rotanti sincrono con l'interruttore del primario. Le batterie venivano ricaricate con gruppi motori-dinamo (uno principale e uno di riserva) sistemati nella "Sala Macchine" insieme al quadro di controllo, grande come un'intera parete.

Interruttore-raddrizzatore per grandi rocchetti di induzione.
Questo interruttore di potenza e raddrizzatore sincrono era usato in unione al rocchetto della figura precedente per l'alimentazione di tubi a Raggi X negli anni intorno al 1930, per ricerche sulla natura e sugli effetti di tali radiazioni. Un motore in corrente continua aziona un interruttore a mercurio a turbina (in basso), inserito sul primario e mette simultaneamente in rotazione le due "spazzole" nella struttura superiore che, in sincronismo con le interruzioni della corrente primaria, producono l'inversione degli impulsi di alta tensione secondaria generati dal rocchetto. Questo oggetto alto circa 1,5 m e pesa una cinquantina di Kg. La maniglia che si vede in basso sulla sinistra serve per regolare i tempi di chiusura e di apertura della corrente primaria, e quindi l'alta tensione generata.
(Restaurato dal Prof. G. Baggiani, Aprile 2004)

Interruttore-raddrizzatore per grandi rocchetti di induzione.